Giovanni dalle Bande Nere (1498-1526) e Maria Salviati (1499-1543). Studio bioarcheologico e paleopatologico

Giovanni dalle Bande Nere (1498-1526) e Maria Salviati (1499-1543). Studio bioarcheologico e paleopatologico

  • Gino Fornaciari
Publisher:All’Insegna del GiglioISBN 13: 9788892853836ISBN 10: 889285383X

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Giovanni dalle Bande Nere (1498-1526) e Maria Salviati (1499-1543). Studio bioarcheologico e paleopatologico is written by Gino Fornaciari and published by All’Insegna del Giglio. It's available with International Standard Book Number or ISBN identification 889285383X (ISBN 10) and 9788892853836 (ISBN 13).

La personalità di Giovanni de’ Medici, noto come Giovanni dalle Bande Nere, ha suscitato un gran numero di contributi passati e recenti, in genere di storia militare del primo ’500, nel periodo delle cosiddette Guerre d’Italia. Molto meno numerosi sono gli studi storici su Maria Salviati che è sempre stata considerata un personaggio di secondo piano, nota soprattutto per essere stata la moglie di Giovanni e la madre del granduca Cosimo I (1519-1574), che viene trattata, in genere occasionalmente, nelle biografie di Giovanni de’ Medici. Il nostro vuole essere uno studio prevalentemente bioarcheologico e paleopatologico che, in base ai dati osteoarcheologici, intende ricostruire non solo lo stile di vita e le cause di morte di Giovanni, rimaste finora incerte in base alle cronache coeve e alle fonti storiche successive, ma anche gettare nuova luce sullo stile di vita e sulla malattia terminale di Maria Salviati, moglie e vedova del celebre condottiero. Come è noto, la Paleopatologia è la scienza che studia le malattie delle popolazioni del passato attraverso l’esame diretto dei resti umani antichi, scheletrici o mummificati. In questi ultimi anni la Paleopatologia è divenuta una disciplina autonoma ed altamente specializzata, facente parte del grande gruppo delle scienze mediche, con forti connotati di interdisciplinarietà. Infatti, pur continuando a basarsi sull’anatomia patologica, si avvale anche di contributi di discipline diverse, come la storia, l’archeologia e l’antropologia fisica ma, se esistono fonti storico-letterarie ed iconografiche, si interfaccia con la storia della medicina, per ricostruire gli scenari epidemiologici delle popolazioni del passato. Nel caso di personaggi storici di grande rilevanza, come i Medici, di cui possediamo un’ampia documentazione storico-archivistica, è stato possibile integrare i dati nosografici con quelli paleopatologici fino ad arrivare alla ricostruzione di una “cartella clinica” quasi completa per ciascun individuo, come è il caso di Giovanni de’ Medici e di Maria Salviati, il cui studio sul campo fu effettuato nel 2012.